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« Abuja (Nigeria) / L'AWS (African writers series) festeggia i cinquant'anni di vita dell'Africa indipendente | Principale | Mali/ Conflittualità interna e fuga di centinaia di persone bisognose di tutto »

05/03/12

Commenti

freddy

Le varie diversità etniche nel mondo hanno sempre causato guerre assurde dove il prevalere è la caratteristica principale, uomini donne e bambini vengono uccisi con crudeltà. Sicuramente l'avvento di colonizzatori può aver accentuato queste lotte tribali, ma incolpare i missionari mi sembra esagerato ! Mi piacerebbe sentire altre testimonianze, di persone e preti che stanno condividendo in modo pacifico, nel rispetto dei diritti umani,la loro vita in posti dimenticati dagli stessi politici che li governano. Potrò forse sbagliarmi, ma le persone che io conosco non sono come tu le descrivi.

marianna

Caro Freddy, la mia è solo una provocazione proprio per suscitare una discussione seria e chiamare in causa coloro che operano appunto in Africa nelle missioni o nelle organizzazioni umanitarie in aiuto delle popolazioni bisognose di tutto.
A questo post seguirà la mia risposta, che sarà diversa e mi auguro anche qualcun'altra più interessante della mia di qualche mio amico missionario.
Grazie per il tuo intervento, che mi fa da apri-pista.
Cordialmente.
Marianna

gianni Russo

caro amico ruandese mi permetto di correggerti perché c'ero e non sono un missionario ero con il CICR il genocidio è iniziato ad aprile 94 fino alla fine di giugno 94 cordialmente Gianni Russo

stefano

veramente assurdo usare la rete per scrivere ste cose. intanto un Ruandese rispettabile non scambierebbe mai il 94 con il 95! io ho vissuto 3 anni in rwanda dal 2007 al 2010 e sta semplificazione è un'immensa semplificazione. bisognerebbe tener conto di tanti altri problemi. Ma oggi il Rwanda viaggia eccome se viaggia ma quanti sono i Rwandesi contenti di questa situazione? Una minoranza sicuramente. Sostenibile? No se non a costo di un forte impegno a forzare questa situazione che senza mezze misure potremmo chiamare dittatura. E cosa c'entrano i Missionare in tutto questo? Quanti missionari e religiosi hanno messo in salvo migliai di Rwandesi in quei cento giorni? E quanti tutt'ora lo fanno perche' c'e' ancora molta gente che nel nome del genocidio rischia la prigione o la pelle. Veramente questa spazzatura mediatica andrebbe evitate non giova a nessuno. stefano

giulio

Prendersela con i Missionari, mi sembra un po troppo. Tra qualche anno ve la prenderete con i Cinesi e gli Indiani, poi ci racconterete. Ci vorrebbero tante Axelle Kabou e Dambisa Moyo.

marianna

Cari amici,Gianni, Stefano e Giulio, sbagliare una data ,per un lapsus, non mi sembra la fine del mondo.
Quello ,invece, che deve essere ben presente nella memoria di tutti è il quasi milione di morti ammazzati in quell'anno, che precisiamo essere il '94 ,e in quella terribile disumana circostanza.
Sono d'accordo su chi fa rilevare i notevoli progressi del Rwanda grazie a quello che io definisco "nazionalismo" acceso e voi chiamate dittatura.
Situazione politica favorevole per pochi, come sempre accade, e scomoda per i più.
Tuttavia riprendersi politicamente(evitando fuoriuscite dissennate), culturalmente( per essere al passo con le nazioni più avanzate e guardare agli USA) economicamente (cercando di contenere l'inflazione come si sta facendo) mi sembra il meno dopo tutto quello che è stato e di cui può parlare, a mio avviso, solo chi ha ancora sulla pelle le cicatrici del male patito.
Quindi nemmeno io, che non c'ero.
Il mio post voleva solo essere una provocazione,perché nessuno più di me è amica di missionari e organismi umanitari di volontariato internazionale.
Chi mi risponde come voi( in realtà mi state dando dell'"asina"!!!), non ha evidentemente mai letto i post precedenti di Jambo Africa, i miei, che esistono a partire dal 2007.
Se vi va, fatelo e capirete.
Questa lettera è solo una forma testuale come un'altra ,che voleva fare uscire allo scoperto appunto i missionari proprio perché spiegassero e dal loro punto di vista, anche se non è affatto facile, cosa è stato quel drammatico momento della "Storia" in Rwanda. Perché dei preti "neri" hanno appoggiato e collaborato a quella che non si può non definire lucida carneficina.
Un'evangelizzazione frettolosa e vecchia maniera? Ossia con modalità pre-Vaticano II?
E perché dopo :coperture ed omertà sui responsabili?
Io ritengo che la particolarità della situazione storica del Rwanda, piuttosto unica nel contesto africano, meriti un notevole approfondimento e debba comunque essere oggetto di studio.
Senza partigianerie, però.
Di nessun tipo.
Io sono e resto amica dei missionari ma la verità "vera" deve essere ricercata e palesata.
Il non farlo sarebbe non voler andare in fondo alle cose.Lo trovo limitativo.
Intelligenza è invece, prete o laico che tu sia, politico di destra o di sinistra o di terza via, l'essere sempre capaci di avere dubbi.
E di conseguenza non aver paura di mettersi in discussione.

Cordialmente, Marianna.

dragor


Cari amici, so che vi piacerebbe ridurre tutto a un conflitto tribale, ma la vostra è la tipica tesi negazionista dietro la quale la chiesa cattolica cerca di nascondere le sue responsabilità. Il conflitto rwandese è essenzialmente politico ed è stato fermamente voluto dal vescovo Perraudin a partire dal 1957 con i suoi “10 comandamenti del popolo Hutu” per mettere gli Hutu divisionisti contro il mwami rwandese Mutara III che aveva chiesto all’ONU l’indipendenza per il Rwanda e la partenza dei missionari. Lo stesso Perraudin ha allevato Kaybanda che si è rivelato uno dei dittatori più sanguinari della storia. La chiesa cattolica lo ha sostenuto incondizionatamente, come lo ha sostenuto il suo feroce successore Juvénal Habyarimana. La chiesa cattolica ha partecipato attivamente ai massacri con molti preti fra i quali Athanase Séromba che nella sua chiesa ha attirato, bruciato e schiacciato con l bulldozer 2000 persone. La rete dei missionari li ha aiutati a fuggire in Europa dove sono stati protetti e nascosti dalla chiesa cattolica che pure era al corrente della loro colpa. Ai massacri hanno partecipato anche preti bianchi, vedi il belga Guy Theunis e l’italiano Bellomi.
Per rispondere alla domanda “come mai il genocidio è avvenuto nel paese più cristiano d’Africa?”, basta guardare i massacri compiuti dai paesi più cristiani d’Europa. E la ferocia dello Stato più cristiano del mondo, quello della Chiesa, fino al 1870 quando ha fortunatamente perso il potere temporale. Non avete pensato che forse la causa è proprio il cristianesimo, con la sua presunzione di essere al di sopra della critica e della morale?

dragor (journal intime)

dragor

Vorrei aggiungere che attualmente al potere in Rwanda non ci sono i "Tutsi". C'è un partito, il Fronte Patriottico Rwandese, aperto a tutti. Non ci sono Tutsi e Hutu, soltanto Rwandesi.

dragor (journal intime)

dragor

Se non conoscete Bellomi, eccolo qui

http://dragor.typepad.com/journal_intime/2012/03/epitaffio-per-carlisaia-bellomi-prete-assassino.html

dragor (journal intime)

Maria Laura

Grazie Dragor!

Maria Laura

Volevo rispondere, ma Dragor ha detto cio che volevo dire e molto più documentato di me. Sono stata in Rwanda nel 1995 per 2 anni e ho potuto costatare con tutto il mio essere le consequenze del genocidio e capire cosa c'era dietro. Non c'entrano le etnie. C'entra la politica e la volontà di dominazione sia dei governi estremisti hutu che di coloro che li hanno strumentalizzati e armati: Belgio prima e francia dopo. L'inizio della preparazione al genocidio l'ha spiegata benissimo (autoaccusandosi senza saperlo) il Colonel Logiest, belga, quello che aveva contribuito alla cattura di Lumumba in Congo e che poi é stato mandato in Rwanda dopo per salvare la dominazione belga anche dopo le "indipendenze". E cio che ho visto e scoperto in Rwanda del ruolo della chiesa ha fatto si che non ho mai più messo piede in una chiesa in vita mia. Grazie Dragor per le informazioni.

dragor

Grazie a te per l'apprezzamento, Maria Laura. Certo che sono documentato. Sono Rwandese!

dragor (journal intime)

amani leo

caro Dragor non ci siamo proprio. Definire feroce Habyarimana! Ma dai sei l'unica persona da cui ho sentito una tale definizione. Ma se nelle varie ipotesi del suo assassinio si pensa che possano essere stati gli Hutu Power per le sue posizioni moderate. Se lui era feroce allora il dittatore Paul Kagame che è? Ricordati che è accusato di crimini contro l'umanità da vari Tribunali. FPR un partito dei Rwandesi, ma non farmi ridere per favore! Degli alti Rwandesi forse! Sei nato in Rwanda ma non ci vivi da un po' e comunque penso che con tutte ste premesse anche tornandoci non vedresti la realtà. Basta semplificare il genocidio dando sempre la colpa agli altri, ci son state tantissime cause che hanno portato al genocidio e' ovvio ma se i Rwandesi, come amate definiervi ora, sono andati contro se stessi qualche responsabilita l'avranno. Non concordi? Mi spiace.


amani leo

caro Dragor prima di sparare sentenze e fare blog contro religiosi darei valore anche a questo articolo di Repubblica che ricostruisce la vicenda:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/21/arrestate-quel-prete-italiano.html

amani leo

pubblica anche questa sul tuo blog se vuoi essere obiettivo e anche il precedente!

http://archiviostorico.corriere.it/1995/novembre/11/Dal_Ruanda_uno_spiraglio_per_co_9_951111842.shtml

dragor

Caro Leo, io non sono nato in Rwanda ma ci vivo e sono nella posizione migliore per fare confronti, perché ho conosciuto il Rwanda di Habyarimana. Il suo regime, come quello del suo predecessore Kaybanda, era un regime razzista costellato di massacri. Sulle carte d'identità era obbligatoria la menzione dell'etnia.Oggi si dice "non ci sono Tutsi, Hutu e Twa ma soltanto Rwandesi", le parole d'ordine sono "unità e riconciliazione", il Rwanda è considerato il paese più sicuro dell'Africa e uno dei più prosperi. Com'era quando al potere c'erano i preti?
La causa del genocidio è una sola e si chiama André Perraudin, il creatore della politica razzista. E come sarebbe a dire "Rwandesi come amate definirvi?" Voi siete "Italiani come amate definirvi"?
Isaia Bellomi ha fatto una campagna razzista esasperata, collaborando anche alla rivista Kangura, e ha guidato le squadre Interahamwe ai massacri. Per lui i Tutsi erano atei, comunisti e figli di Satana. Ha passato trent'anni a demonizzarli. Ho testimonianze dirette.
L'inchiesta del giudice francese Trévidic ha accertato che il missile che ha abbattuto l'aereo di Habyarimana è partito da una zona controllata dai francesi e dalle FAR, smentendo le precedenti conclusioni (prezzolate) del giudice Bruguière.
Grazie per i link, certo che li riportero' sul mio blog.

dragor (journal intime)


amani leo

dai Dragor io peonso che tu non sai niente del Rwanda, manco conosci le basi del kishwaili. il rwanda è semplicemente una dittatura governata dai tutsi e questa è la realtà di un osservatore esterno reale e non un "Rwandese" come te! uno che è stato nei posti più remoti del tuo paese da bugarura a nyagatare, da rusumo a gatuna. vivendo e lavorando con la gente che non lavora in boulevard dell'umuganda a Kigali ma bensì negli anfratti delle colline del tuo Paese posti che forse manco tu conosci e se inizio a parlarti di sti posti chiamandoli per settori e cellule o umudugudo forse non sai nemmeno dove sono. La prosperità odierna del Rwanda è frutto dei furti di materie prime che perpetrate ai danni del Congo, non devi esserne particolarmente orgoglioso per nulla visto che nel suolo non avete proprio nulla, mille colline ricoperte da banani. peccato che poi queste ricchezze arrivino a pochi. un ottimo the e un ottimo caffe, ma le ricchezze stanne certo non arrivano da li e nemmeno dai pochi gorilla che vi son rimasti che per vederli chiedede 500 usd. la sicurezza è tale perchè il tuo governo è un governo militare e nessuno osa nemmeno pensare ad un crimine o ad una disobbedienza verso lo stato altrimenti fa una brutta fine subito. ma attenti a tirare troppo la corda, la storia si è già ripetuta fin troppe volte! quindi attenzione a quello che racconti e dici perchè puoi convincere chi del tuo paese non sa nulla, ma non convinci chi lo conosce assai bene.

dragor

Caro Leo, il caffè e il tè del Rwanda fanno schifo. Se dici che sono buoni, significa non li hai mai assaggiati o che non sei un intenditore :-) In compenso coltivo banane e le mie sono ottime, anche se mi costano piu' di quanto mi facciano guadagnare. Non abito in bvd Umuganda ma più modestamente a Remera e ho una famiglia rwandese. Quanto alla ricchezza, è vero che il coltan viene dal Congo, ma almeno noi lo reinvestiamo nel paese invece di ingrassare la cricca al potere come fanno i congolesi. La differenza si vede. Nel Rwanda di Habyarimana, che conosco bene, si moriva di fame e si respirava l'odio. Oggi la situazione è enormemente migliorata dal punto di vista economico e socialmente si predica l'unità e la riconciliazione. Questo dispiace a chi insiste a vederci non come Rwandesi ma come etnie. Il partito al governo attuale è inter-etnico, mentre ai tempi di Habyarimana c'era un sanguinario governo razzista dichiaratamente Hutu fondato sull'Hutu-Power ipotizzato dal vostro caro msg Perraudin. Quella dittatura era costellata di massacri dei quali non v'importava niente, perché v'interessava soltanto il potere. E' vero, i gorilla sono cari, ma i turisti portano malattie e bisogna fare la selezione. A proposito di luoghi remoti, confronta i villaggi del Rwanda con quelli del Burundi, dell'Uganda o del Congo e poi mi dirai. Passare da quei paesi al nostro è come passare dalla Basilicata alla Danimarca, se avessero una frontiera comune.
Domani pubblico su Journal Intime l'articolo di Repubblica su Bellomi. Grazie per avermelo segnalato

dragor (journal intime)

dragor

Amani Leo è il nome di un'operazione militare fatta all'inizio del 2010 dalle forze congiunte congolesi e ONU per eliminare le FDLR (Forces Démocratiques de Libération du Rwanda), le formazioni terroriste tanto care a Victoire Ingabire e ai preti. Temo che il mio interlocutore abbia scelto male il nickname...

dragor(journal intime)

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