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25/06/09

Commenti

dragor

E' vero, ogni regola ha la sua eccezione. E' perfino possibile che l'Università Cattolica riconosca l'importanza del preservativo come mezzo di prevenzione dell'AIDS e raccomandi alle ONG di divulgarne l'uso. Non farà risuscitare i morti voluti dai bigotti ma ridurrà il numero di quelli futuri.
OT Ho risposto sul post ad Angela che vorrebbe aprire un blog
A presto, buon appetito

dragor (journal intime)

marianna

Carissimo, ti ho letto in merito ad Angela.E ti ringrazio.
E' bello che una ragazza così giovane voglia impegnarsi in qualcosa di costruttivo come un blog.Quanto all'evento di Treviso, io voglio essere ottimista perchè chi vive in questa città mi ha sempre riferito che sotto il profilo sanitario anche per i comuni cittadini, nelle Asl, ad esempio,lavorano molto bene e con apprezzabili risultati.
Dovrebbe essere almeno, in parte, una garanzia.
Vuol dire che hanno davvero a cuore la salute della gente.
In questo caso anche quella degli ugandesi.Buon pranzo anche a te e un abbraccio.
Marianna

Tesea

Forse un potente mezzo per contrastare l'AIDS potrebbe anche essere una maggiore moderazione negli accoppiamenti, di notoria frequenza e intensità in loco.
Tesea

morez

ho appena saputo di una ragazza alla quale sono molto legato: stuprata da un ragazzetto che rigirava per casa, perché accompagnava in bicicletta i nipotini a scuola (dietro compenso). cacciata dalla scuola (fanno i test tutti i mesi e se la ragazza è scoperta viene allontanata), è stata fatta abortire (clandestinamente: è vietato dalla legge; ma in ospedale c'è se ne occupa ugualmente). ora potrà tornare a studiare, anche se dovrà affrontare gli sguardi dei professori. La vicenda ha altri risvolti interessanti: la notizia dello stupro è diventata evidente a tutti, quando il ragazzetto, si è vantato del gesto con un amico e l'ha invitata a fare altrettanto con la sorelle più giovane. per fortuna questo ne ha parlato con i suoi genitori e questi sono andati dal capo del villaggio. cmq ora ho un pensiero: dopo tutto quello ha passato, si troverà anche con l'HIV in corpo? chissà forse tra un paio di mesi la accompagneremo a fare il test... eh già perché l'Uganda è l'unico Paese del quale io sappia che si è arrivati ad un tale punto di diffusione dell'infezione, ai primi tempi, che il governo ha deciso di cingere una regione in una cintura sanitaria invalicabile: ha chiuso accessi ed uscite a tutti. queste sono le dimensioni reali del problema.
cmq perché si sappia, a pochi km da quel posto, in Kenya, c'è un dispensario che fa test e distribuisce anti retrovirali GRATIS; segue le partorienti GRATIS (anzi le fa assicurare GRATIS).
e perché gli antiretrovirali sono gratis? perché sono donati dall'UE e dall'OMS.
quante donne credete che si presentino a fare il test? (se si vuole evitare la trasmissione al nascituro occorre fare delle somministrazioni di antiretrovirali prima del parto e dopo il parto e seguire particolari procedure durante il parto). una frazione ridotta della popolazione. E quanti uomini? una frazione delle donne.

marianna

Grazie, carissimo Andrea, per questa toccante testimonianza.Mentre leggevo mi si accaponava la pelle.
Noi qui parliamo ma non sappiamo proprio niente.
Bisognerebbe essere lì e basta.E agire.
Io faccio fatica a pensare ad un mondo, il nostro, con tante evidenti disparità e tanto disinteresse per il prossimo, vicino o lontano che sia.
Un abbrccio affettuoso e buona notte.
Marianna

marianna

Grazie anche a te, cara Tesea, per il tuo contributo.
Un abbraccio affettuoso e buona notte.
Marianna

morez

... le notizie giungono frammentarie. la ragazza non è potuta tornare a scuola: la direttrice ha pensato bene di diffondere la notizia a studenti e professori. non sarà più ammessa. per fortuna ha noi. e allora una soluzione si trova: la porteremo in una scuola in Kenya ad Agosto. dovrà passare i test di ammissione, ma insomma una via d'uscita c'è. ma l'aids? se è stata contagiata?
e adesso un rospo che ho in gola da troppo: secondo voi, il ragazzetto si è posto il problema del preservativo?
interessante notare anche questo: la polizia ora si è interessata al caso è ha sanzionato il ragazzo una multa di qualche centinaia di migliaia di scellini... forse ci sarà anche carcere. sarebbe interessante conoscere il capo d'imputazione: stupro? avere messo incinta una liceale?
le indagini - a quanto ne so - non si sono minimamente occupate di accertare se il ragazzo è infetto, ne era consapevole, se ha trasmesso l'infezione. eppure la malattia è endemica. ma questo non sembra un problema che coinvolge le autorità dello stato.

marianna

Fa molta rabbia, caro Andrea, ciò che racconti.Sopratutto fa rabbia sentirsi impotente di fronte al male gratuito.
E' insopportabile!
Condivido il tuo stato d'animo.
Un abbraccio affettuoso.
Marianna

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