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« LE INCOGNITE DELL'AFRICA CENTROSETTENTRIONALE/CIAD E REPUBBLICA CENTROAFRICANA | Principale | EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA' / PER CAPIRE COS'E' »

26/06/08

Commenti

dragor

Buongiorno Marianna. E' chiaro che l'Ogaden vorrebbe intascarsi le royalties e che il governo etiopico vorrebbe fare altrettanto. Ecco perché continueranno a picchiarsi ancora per un po'. E questo è solamente uno dei drmami umanitari "ignorati" che stanno insanguinando l'Africa. Ovviamente l'Occidente non mancherà di fallire anche stavolta, come ha fallito sul Darfur, sul Congo, sullo, Zimbabwe...
A presto, buona giornata

dragor (journal intime)

Alex

Curieusement, la Somalie applique une vieille doctrine politique inventée en Italie : l'irrédentisme. On connait tous l'histoire de D'annunzio qui part libérer la ville de Fiume. C'est ce qui se passe en Ogaden. La Somalie considère que puisque les habitants de la province ethiopienne parlent le somali, ils sont somaliens. Peu importe que la province autonome de l'Ogaden se situe en Ethiopie. Ils arment et soutiennent des mouvements comme l'ONLF. L'Ethiopie sentant que l'intégrité de son territoire est menacée réprime violemment la rebellion et aussi malheureusement la population ...
Un conflit effroyable...

marianna

Carissimo Dragor, la storia si ripete insomma.
E noi stiamo a guardare.
Ho un problema con la mia posta su Libero.
Mentre prima entravo automaticamente perchè nome e password li aveva inseriti mio figlio,condividendo il computer, ora Libero mi richiede nuovo nome e nuova password.C'è anche una nuova schermata. Non capisco. Ti chiedo: se do nuove indicazioni, visto che l'email è lo stesso, riceverò la posta? Questo problema si è presentato stamane. Anche i computer non trovano requie con il caldo.
Fammi sapere qualcosa.
Buon pranzo.
Marianna.

marianna

Carissimo Alex ho capito perfettamente come stanno le cose!
E mi pare che l'Etiopia non abbia tutti i torti.
Come ho scritto a Dragor sono infastidita da questa novità di Libero e non capisco come possano verificarsi simili cose.
Torno con più calma dopo,sperando di risolvere.
Un pensiero e un abbraccio.
Marianna

Antonio Cracas

Bisognerebbe far credere all'America che in quell'area potrebbe svilupparsi un business, così a causa dell'invasione statunitense, interverrebbero i pacifisti, e verrebbe catalizzata l'attenzione mondiale.
Con molta probabilità sbucherebbe anche anche qualche bandierina iridata da qualche balcone.

Che mondo!

Ciao
Antonio

marianna

Carissimo Antonio, mi sembra che la spiegazione più attendibile di quello che accade nell'Ogaden l'abbia data Alex.
La Somalia, chè è allo sbando per via del fatto che si trova con un governo provvisorio tra due fuochi, fondamentalisti islamici da una parte ed Etiopia dall'altra, cerca di fare proprio questo territorio per via del petrolio e del gas, perchè parte dal presupposto che lì si parli il somalo come lingua e quindi è terra somala. L'Etiopia invece, appoggiata dagli Usa, deve comunque fronteggiare i ribelli nell'area. In tutto questo ci va di mezzo chi non c'entra niente. Ossia la povera gente.
Sono con te quando dici :che mondo!
Visto però che è l'unico in cui siamo chiamati a vivere, potremmo migliorarlo se gli interessi di parte non prevalessero sempre e soltanto sul bene della collettività.
Un abbraccio affettuoso.
Marianna.
P.S.
Su "Bloggando Jazz" ti ho posto un interrogativo.
Aspetto, appena puoi, una risposta.

gobettiano

Insomma un'altra perla a costruire una collana che pare la corda dell'impiccato Africa.
Immagino che ci siano commissioni, tavole rotonde, studi, analisi, esperti, scienziati, diplomatici tutti ovviamente pagati a perdere tempo metre la povera gente crepa per fame o assassinata.
luigi

Antonio Cracas

# Fuori argomento #

Scusa Marianna non me n'ero accorto. Ti ho risposto, spero d'essere stato esauriente.

Grazie per la tua partecipazione attiva.

Antonio

marianna

Carissimo Luigi, invece niente di tutto questo perchè a denunciare la scabrosa situazione è stato solo il RAPPORTO dell'ONG "HUMAN RIGHTS WATCH".
E' da qui che l'opinione pubblica e successivamente i politici dovrebbero partire per fare chiarezza ed imboccare un percorso che porti a eventuale soluzione. Intanto la gente soffre e muore.
E lì la fame, quella vera, che dà morsi allo stomaco, si fa sentire.Per non parlare delle malattie.
A più tardi, affettuosamente Marianna.

marianna

Carissimo Antonio, vado subito a leggerti e grazie di tutto.
Con stima e simpatia.
Marianna.

Fino

Ti faccio qui il commento perché nell'altro post non mi è stato possibileinviarlo.
L'educazione alla mondialità, come sai, è una delle cose che dovremmo fare a scuola,poi dipende dalla sensiblità delle persone.
Crocetta, il sindaco di Gela, è un compagno di tante battaglie.
Sono contento che ti siano piaciuti i due blog che ho segnalato.
Un caro saluto
Fino

marianna

Carissimo Fino io ho inserito questo comunicato per farlo venire a conoscenza dei giovani ai quali non farebbe male un'esperienza intensiva come il corso in questione.
Ma sarebbe molto opportuno anche per gli insegnanti.
Io a scuola lo facevo già nel 1985 proprio quando scoprii l'LVIA.
Delle persone che terranno il corso io conosco Giuliana Martirani, che ho incontrato la prima volta a Torino e poi rivisto diverse volte a Napoli, perchè è napoletana come me.
Mi fa piacere ci sia anche un tuo compagno di lotte politiche.
Buona notte ed un abbraccio. Marianna.

tesea

Non è che avevano proprio ragione gli amici somali e etiopi quando affermavano che si stava molto meglio quando si stava peggio?
Tesea

marianna

In un certo senso sì,cara Tesea !
Ma come abbiamo modo di verificare un po' in tutta l'Africa il cammino democratico è lungo, faticoso e spesso anche involuto, con numerose battute d'arresto.
Il colonialismo, grazie a Dio, è finito. Ora bisogna fare storia rimboccandosi le maniche e facendo meno danni possibili. Non sempre si riesce.
Un abbraccio e serena notte.
Marianna

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