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« CALCIO AFRICANO IN CORSA VERSO SUDAFRICA 2010 | Principale | READING /"STORIA DI TONLE" DI MARIO RIGONI STERN »

18/06/08

Commenti

dragor

Buongiorno, cara Marianna. Quelli che andrebbero criminalizzati, e secondo me non lo saranno mai abbastanza, sono i delinquenti che trasportantano gli aspiranti immigrati sui battelli che colano regolarmente a picco provocando decine di morti. A che cosa serve migliorare l'assistenza sanitaria entro le frontiere se alle porte la gente muore come mosche? Come giustamente dici, la politica dell'immigrazione va affrontata in un'ottica globale che impedisca lo sfruttamento e l'assassinio degli emigranti prima ancora che arrivino sul suolo europeo.

A presto, buona giornata.

dragor (journal intime)

giulia

Finchè ci sarà povertà, guerra e quant'altro l'immigrazione sarà un'onda inarrestabile inevitabilmente... Da sempre la gente che non ha di che vivere cerca un'altra terra dove vivere nella speranza di tovare un posto... l'uomo è sempre stato nomade... Solo chi ha da mangiare può fermarsi dove nasce... Un abbraccio, Giulia

marianna

Senza dubbio, Dragor, i traghettatori andrebbero acciuffati,condannati e messi in galera a vita. Perchè sappiamo tutti quanto è ignobile ciò che fanno. E questo vale per qualunque sia la provenienza degli immigrati. Loro però furbastri, quando avvertono il pericolo, gettano in mare i malcapitati e via per mettersi al riparo.
Comunque, considerando(perchè è così) che in Europa e in Italia ci sono degli immigrati clandestini,le leggi dovrebbero tener conto di troppe, parecchie concause e prevenire eventuali danni ai paesi ospitanti sotto il profilo sanitario.
Non chiedermi come,però un modo più umano di quello corrente senz'altro c'è.
Trovo personalmente molto valido l'impegno di quest'associazione medica.
Infine, se le cose continueranno così come si preannunciano, vedremo e conteremo poi danni. E i numeri saranno molto chiari. Come lo sono quando contiamo le vittime morte in mare perchè alcuni Stati,proprio nel Mediterraneo(vedi Malta, ad esempio), si rifiutano di soccorrerle.
Sono storie bruttissime.
L'indifferenza è una cosa orribile.
Buon pranzo, a dopo.
Marianna

marianna

Carissima Giulia, sono contenta che anche tu con chiarezza esprima un concetto, che a me pare ovvio, ma ai più, di questi tempi(chissà perchè?),suona fuori del coro.
Ti abbraccio con affetto.
Marianna

zia elena

Cara Marianna,

come ho già scritto una volta, non ricordo dove, esistono due aspetti fondamentali relativi al problema dell'immigrazione: uno umano ed uno di rispetto della regole.

Una politica che affronti il problema in modo radicale dovrebbe tener conto di entrambi.

Ho la sensazione, invece, che noi affrontiamo solo le emergenze, senza pianificare e prevedere nulla.

Provvedimenti spot presi sull'impeto dell'emozione del momento, dei quali, spesso, non si considerano le conseguenze.

Un abbraccio, cara Marianna.

Zia Elena

gobettiano

Eccoci qui, finalmente senza difficoltà di accesso. Capisco che il clima venga avvertito come ostile dagli immigrati anche regolari. Ma la mia opinione sui provvedimenti assunti l'ho già ripetuta. Così come ribadisco che proposte serie e credibili metodologie per affrontare il problema con prospettive di buoni risultati, vengono ignorate o rimangono volontariamente sconosciute. Ti segnaleròvia mail un link utile per l'argomento immigrazione.
Felice giornata Marianna
òuigi

marianna

Carissima Elena, progettare pianificando è secondo me il segreto di chi vuole evitare assurde emergenze, che connotano ulteriormente in negativo il fenomeno.Sempre che non ci sia un pregiudizio di partenza o si voglia fare una guerra tra poveri.
Ricambio affettuosamente l'abbraccio.
Marianna

marianna

Quello che vuoi dirmi, caro Luigi, lo so benissimo. Se ci fosse autentica buona volontà e non solo interessi di parte(carega) dal versante dei nostri politici, sarebbe tutto più gestibile.
Un abbraccio e vado a leggerti.
Marianna.

irenespagnuolo

Difficile commentare, Marianna. L'hanno fatto benissimo prima di me. Trovo anch'io che sia necessario, giusto e anche urgente un approccio globale che consideri gli aspetti umani, giuridici, sociali, economici.
Secondo me dovremmo cogliere tutti l'occasione per confrontarci, capire e affrontare al meglio la situazione.
Non sarà facile...ma speriamo si riesca.
Ciao :))
Irene

tesea

Le grandi migrazioni hanno sempre punteggiato la storia, specie nei periodi di crisi e decadenza delle civiltà.
E' il nostro caso.
Tesea

morez

Mandare segnali diretti a spaventare chi è nel bisogno è stupido e crudele. Chi vuole delinuqere ha già fatto la sua scelta. Si accorgerà dell'errore solo di fronte alla sanzione imminente. forse. Chi è solo nel bisogno si trova ancora più isolato e spinto tra le braccia di chi "si arrangia". Lo vedo con mary: continua portare in borsa tonnellate di documenti, anche se ha il permesso di soggiorno e la carta d'identità, ha una famiglia italiana, è ormai integrata. Oltretutto ci fa dimenticare chi siamo o peggio ancora chi avremmo voluto essere...

marianna

Carissimo Andrea, credo pienamente a ciò che mi dici e sopratutto in relazione all'esperienza diretta che hai fatto e continui a fare con Mary.
Vedi io se penso allo stato psicologico in cui sono costrette a vivere oggi, anno 2008, dopo che l'uomo è andato anche sulla luna, m'incavolo.
Perchè non è possibile e sopratutto non è giusto.
Non siamo "persone" se permettiamo ai nostri simili di vivere nell'angoscia(quando va bene) come ai tempi della caccia alle streghe.
Io sono ottimista per natura ma per ottenere risultati bisogna conoscere e fare.
Mi auguro che questo nostro battere il chiodo faccia ascoltare anche a chi è sordo o semplicemente distratto.
Un abbraccio affettuoso e buon pranzo.
Marianna

Amanda Hollis

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