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26/05/09

Commenti

Alex

Il a publié le même article dans le journal le monde me semble-t-il. Sa thèse est de dire que la crise du capitalisme c'est la crise de sa contestation. En gros : c'est la faute des communistes anticapitalistes et non pas des banquiers de Wall street...
Ce type est en plein délire quand il écrit : " Dinanzi però a questa cultura dell'anatema, dove di propositivo c'è molto poco o nulla,perchè invece di essere sempre tutti contro tutto, non si fa in Europa quello che accade negli USA, in Cina, in India? Ossia spezzare la spirale distruttiva, fatta di parole, con al contrario nei fatti inserire un maggior pragmatismo?
Totalement faux. Puisque la contestation la plus virulente du capitalisme provient de ces pays et certainement pas de l'Europe. On peut citer Arundhati Roy pour l'Inde ou encore Naomi Klein et évidemment Chomsky pour les USA...

marianna

So bene, caro Alex, quello che vuoi dirmi a fronte anche degli autori da te citati, che so bene che contestano e giustamente le povertà occulte degli USA,dell'India e della Cina.
Bruckner probabilmente intende dire che bisogna avere atteggiamenti più fattivi in Europa.Fare di più piuttosto che parlare.Insomma non piangersi addosso e rimboccarsi le maniche. Come è tipico di certi contesti anglosassoni.
E l'India che si è formata in quella cultura insegna.
Diciamo che, vista l'enormità della crisi mondiale, ognuno cerca oggi di trovare risposte a modo suo.
Lo hanno fatto pure i vescovi della CEI....e mi pare i comboniani.
Puoi immaginare.
Invece merita una lettura attenta, in quest'angolazione, il libro di Calabresi.
Un abbraccio affettuoso come sempre,anche se a me è simpatico il "folle" Bruckner!!
Ciao,Marianna.
E Bruckner per me resta un eccentrico, sempre una "voce fuori del coro", che proprio per queste posizioni gioca d'effetto sui lettori.

dragor

Cara Marianna, Bruckner ha rispolverato "essere o avere" di Fromm e Marcuse. Anche mia moglie è una specie di Bruckner. Fra le abitudini europee che le sembrano più idiote, c'è quella di lavorare tutta la vita come bestie per accumulare soldi che non si godranno perché andranno agli eredi. Mi ha fatto promettere che lascero' solo debiti
Un abbraccio, buona serata, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Mica male la filosofia di Dedé!
Chi non sarà contenta sarà Minou.
Le toccherà sgobbare a sua volta e parecchio!
Capisco, caro Dragor, che anche tu non lo trovi originale per niente!
Meno male che Bruckner non si spreca nelle pubblicazioni per cui lo si commenta volentieri solo una volta all'anno.
Ti ho mandato
"La violetera" suFB.
Buona serata a te e alle tue donne.
Affettuosamente,Marianna.

gobettiano

Condividere o meno Bruckner o altri pensatori è, secondo me, poco importante. Conta una costruttiva dialettica che serva a chiarirci cosa saremo e cosa faremo. La crisi infatti ha posto le basi per una possibile 'pacifica' rivoluzione che non vediamo ancora bene perchè si sta realizzando ui ed ora.
Volevo segnalarti che Luned' 1 Giungo al Festival dell'Economia di Trento si terranno due conferenze sulle economie solidali e sulla crisi delle diseguaglianza.
Se vuoi il link è
http://2009.festivaleconomia.eu/
Un abbraccio
luigi

marianna

Carissimo Luigi, ritengo che il tuo pensiero sia molto corretto e rispondente alle necessità dell'epoca che stiamo attraversando.
In breve:ottimismo e rimboccarsi le maniche.
Insisto sulla lettura eventuale del libro di Calabresi, perchè è veramente molto gradevole.
Di quelli che piacciono a noi.
Grazie a te invece delle segnalazioni del Festival di Trento.
Un abbraccio affettuosissimo.
Marianna

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