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« ECONOMIA VERDE E SVILUPPO IN AFRICA | Principale | AFRICA PROTAGONISTA NEI PROSSIMI GIORNI NEL CINEMA E IN LETTERATURA »

29/08/08

Commenti

Fino

Marianna, speriamo che sia così. Io ho molti dubbi sulla consistenza politica di Obama.
Con Illary i democratici avrebbero vinto. Con Obama non so.
Buona giornata
Fino

marianna

Carissimo Fino, io non ho avuto dubbi dal primo momento e ne avevo parlato anche con Dragor, che caldeggiava invece la nomination di Hillary.
Temo piuttosto per la sua incolumità.Questo sì.
Non ho dimenticato i Kennedy e sopratutto l'uccisione di M.L.King.
L'America è anche questo!!
Un abbraccio e buona giornata.
Marianna

Alex

C'est Obaman ! (l'uomo capace di fare rivivere il sogno americano e cancellare finalmente otto anni di sofferenze, di lutti e di politiche errate). Un clip américain très amusant et très juste sur la campagne électorale et le barnum des élections :
https://www.jibjab.com/originals/time_for_some_campaignin

Alex

marianna

E' divertentissimo!!
Molto ben fatto inoltre.
Grazie!
Come sempre Alex mi regala cose splendide.
Un abbraccio affettuoso e buon lavoro! Anche se tra poco,finalmente, si avvicinano anche le tue ferie.Marianna.
PS.
Posso chiederti per piacere un commento al post di Maggy Barankitsé, non per lei ma per trovare il pretesto d'inserire il link di Sonia Rolland?
Ieri ho visto che ha un sito veramente molto bello, mi piacerebbe potessero riferirvisi anche gli altri.
Grazie in anticipo.

Antonio Cracas

Ciao Marianna,

sono tornato da pochi giorni dagli Stati Uniti. Molti democratici speravano in Illary e la gran parte di costoro crede che vinca il candidato repubblicano. Personalmente sarei contento se Obama diventasse il nuovo presidente degli Usa.

Un abbraccio.
Antonio

tesea

Condivido in pieno le speranze e i timori di Marianna.
Tesea

Osman

Era anche una giornata storica per tutti gli americani.
La prima candidatura di un afroamericano che coincide con l'anniversario del discorso di M.L King J.r nel 28 agosto del 1963.
Nel suo intervento a Denver Bill Clinton vede in Obama la realizzazione del sogno americano.Anche se la stampa ha parlato a lungo della recita della coppia Clinton.
Osman

dragor

Buongiorno, Marianna. Io detesto McCain ma tutto sommato credo che sia meglio di Obama. Un tipo che fa parte di una chiesa razzista come la Trinity Church e sopporta per vent'anni un consigliere spirituale fanatico e razzista come Jeremiah Wright per me ha una rotella fuori posto. Certo, adesso ha finto di prendere le distanze, ma se fosse in buona fede gli avrebbe dato un calcio nel didietro dopo 20 minuti invece di prendere le distanze dopo 20 anni in piena campagna elettorale.
E poi ha le orecchie a sventola...

A presto, buona giornata

dragor (journal intime)


Gian Contardo (Buffalmacco)

Speriamo che sia così.
Ma anch'io, come Fino, ho qualche dubbio.
Sia per la Chiesa a cui appartiene Obama, la quale non sembra molto raccomandabile, sia perché si rifà al mito di Kennedy.
Ora, se si lascia un attimo da parte il pur doveroso ricordo dell'attentato di Dallas, bisogna riconoscere che Kennedy come presidente fu un disastro.
Al confronto, Clinton è stato un ottimo presidente.
Hillary sarebbe stata meglio di Obama.

marianna

Carissimo Antonio, che gioia ritrovarti!
Hai fatto un bel viaggetto, proprio dietro l'angolo !!
Spero che poi ci racconterai e che quindi tornerai nella "famiglia" dei blog de "La Stampa".
Sai quante volte ti ho pensato...quando c'era un mio post "garbato" tipo quello su Ceragioli o su Carlin Petrini?
Mi dicevo..... se ci fosse Antonio!
Ora che sei tornato, mi raccomando di non sparire.
Non posso perdere il mio "maestro" di Storia del Jazz!!
Ti abbraccio con affetto.
Marianna.

marianna

Sono contenta, cara Tesea, che questa volta siamo in sintonia!
Ti abbraccio. Marianna.

marianna

Mio caro Osman, grazie di tutto anche a te!
Mi hai dato un input favoloso ed a me,nell'amicizia, questo piace molto. Odio sentirmi sola. I sagittari,ed io sono un sagittario, amano i viaggi(e purtroppo ho un marito pantofolaio e un figlio "rompino"),il dinamismo,la vita culturale e non vogliono affatto sentirsi soli.
Ti aspetto per i nostri scambi culturali, ora che hai terminato le vacanze.
Almeno me lo auguro.
Ciao, a presto. Marianna

marianna

Carissimo Dragor, conoscevo il tuo punto di vista su Obama. E potresti essere nel giusto.
Io però sarei più cauta nel giudizio. Per me non è una pregiudiziale la sua fede religiosa. Anche perchè, per lui, una certa appartenenza ad una Chiesa come la Trinity Church potrebbe aver fatto parte di una strategia politica fin dall'inizio.
Niente di diverso poi rispetto a quello che accade da noi.
A me piace molto perchè lo vedo volitivo. Una persona che ha sempre saputo ciò che voleva. E in qualche modo ce l'ha fatta.
Gli auguro, fosse anche solo per questo, di raggiungere il suo obiettivo.
Di sicuro non potrà essere peggiore di Bush.
Un abbraccio affettuoso e buon pranzo.
A più tardi.
Marianna

marianna

Caro Gian, pur riconoscendo la positività di Hillary sul piano politico-culturale, sinceramente a me una presidenza " Clinton 2" non sarebbe piaciuta.
I giochi comunque sono aperti fino al 4 novembre.
Staremo a vedere.
Grazie per il tuo intervento.
Un abbraccio e a dopo sul tuo blog.
Marianna

mauri_58

Aspettiamo la convention di McCain per vedere l'aria che tirerà,personalmente credo che Obama e Hillary avrebbero avuto le medesime possibilità nel confronto con il candidato repubblicano.obama corre qualche rischio in più ma fra tutti credo sia il migliore.Se vincerà vedremo cosa chiederà agli alleati europei a proposito delle crisi estere aperte..buona giornata.

irenespagnuolo

I giochi sono ancora aperti. Sinceramente mi spaventano un pò le note di Dragor, fanno riflettere parecchio bisogna ammetterlo.
Però il sorriso e la "grinta dolce" lo rendono molto comunicativo. Insomma in fatto di carisma combatte bene. Non basta, è chiaro. Penso che i prossimi sviluppi saranno decisivi. Seguiamoli con attenzione, interesseranno ovviamente molto tutti noi.
Marianna vorrei che tu avessi ragione quanto al "sogno americano" ma è un periodo di offuscamento per i sogni e mi sembrano sbandierati molto solo per accaparrare consensi...
Ma non mi sbilancio. Osservo a distanza!

Ciao carissima buon fine settimana, un abbraccio
Irene

marianna

Il parere di Mauri mi sembra il più equilibrato in situazione.
Attendiamo e vedremo.
Sopratutto a Jambo Africa interessano i rapporti tra USA e Africa ovviamente e prima ancora quelli con l'Europa.
La politica estera USA è fondamentale per il Pianeta.
Grazie per il tuo intervento.
Marianna.

marianna

Carissima Irene è chiaro che io avrei piacere fosse lui il nuovo presidente degli Stati Uniti.Con tutti gli oneri e gli onori che la cosa comporta.
Dice bene Mauri quando ci suggerisce di attendere la Convention di McCain.
Buon fine settimana anche a te.
Affettuosamente, Marianna.

morez

in questi giorni Nairobi si sta reimpiendo di dvd con una canzone a lui dedicata. Peccato per lui che i kenioti non possano votare: conterebbe su 20milioni di consensi. La sua foto campeggia sui bus, sulle porte delle infermerie delle scuole; la campagna elettorale è seguita dalla stampa nazionale. Se Obama vince, vince un Luo; e allora tutto è possibile: anche partire da una capanna di fango ed erba e diventare presidente degli USA... darà una bella spinta a tanti giovani, oggi davvero sbandati... al punto da dare fuoco alle proprie scuole, e con loro al proprio futuro...

marianna

Bella testimonianza la tua, carissimo Andrea, perchè viene direttamente dal Kenya, terra d'origine di Obama.
Non sapevo fosse "luo" di provenienza etnica.
Hai proprio ragione quando sottolinei l'impatto positivo sull'immaginario della gente comune. E non è poca cosa.
La nota triste è invece la rabbia dei giovani kenyoti che, come i loro coetanei nel resto del mondo ma ovviamente un po' di più, hanno perso le speranze di un domani migliore e si avvertono privi di prospettive.
Grazie,un abbraccio affettuoso come sempre e buon proseguimento di serata a te e a Mary.
Marianna.

gobettiano

Non so cosa pensare di Obama. Sentivo alcuni giorni fa un approfondimento sulla sua famiglia del tutto positivo ma non molto noto, finora. Istintivamente mi piace e credo anche che il forte pragmatismo americano e gli interessi del suo paese prevarrànno su sue convinzioni religiose.
luigi

marianna

Carissimo Luigi,sono felice del tuo rientro.
Mi mancava il tuo "buon giorno"!
Anch'io la penso come te su Obama ed istintivamente mi piace.Mi piace molto.
Le motivazioni sono anche ovviamente politiche.Per me devono vincere i Democratici. E basta.
Buona domenica ed un abbraccione dalla nonna di Diego.
Oggi sarà a pranzo qui, lui però ,per il momento, con il suo solo biberon.
Marianna

morez

ho avuto la sensazione qualcosa di profondo stia cambaindo nell'anima del Kenya, cooinvolgendo i rapporti tra generazione, tra sessi, tra classi sociali, tra società civile e politica, e all'interno della politica. Gli scioperi violenti all'iterno di numerosi scuole secondarie, ne sono un sintomo, a mio avviso. Niente di più naturale se si pensa che spesso sono i più giovani ad avere un grado di scolarizzazione amggiore degli adulti, che l'aids sta cancellando la generazione adulta, che i processi di urbanizzazione il progresso tecnologico, le trasformazioni economiche, la maggiore mobilità e la scolarizzazione portano al superamento dei modelli culturali più tradizionali. Non sono in grado di cogliere il cuore di questo cambimento, ma ho avuto la forte sensazione che una nuova stagione si stia aprendo. E come sempre è molto difficile che un paese si in grado di leggersi nell'anima da se stesso nel mezzo del cambimento. Figurati per me muzungu...

marianna

Carissimo Andrea è molto bello e molto vero ciò che dici.
I cambiamenti generazionali sono inevitabili e lo vediamo anche da noi.Quando ero a scuola lo notavo anno dopo anno.
Quello che c'è da augurarsi è che per il Kenya siano in meglio. Anche in considerazione di una maggiore scolarizzazione dei giovani stessi.
Mi sembra di capire che sei un po' confuso(è fisiologico dato il grande balzo da un continente all'atro) ma sostanzialmente soddisfatto d'aver visto con i tuoi occhi.
Noi dal canto nostro non molleremo ovviamente l'osservazione, sempre pensando in positivo.
Un abbraccio affettuoso e grazie della tua preziosa testimonianza.
Marianna.

anna rosa balducci

Non me ne intendo molto,ma mi sembra che un capo sia soprattutto un parto del popolo che rappresenta,al di la' degli elementi biografici personali,che possono anche modificarsi 'in itinere'.Mi sembra di capire che in questo momento gran parte dell'America desidera cambiare,ripudia la politica imperialista,chiede pace e uguaglianza.E' un paese giovane, pieno di energie,visto da lontano da elementi di speranza .Poi, si sa, i motori reali-economici soprattutto- agiscono e triturano,ma intanto una buona ventata d aria nuova si respira.
Spero che i tanti piccoli Diego possano conoscere tempi migliori di questi.
I tempi di tanti Obama.

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